venerdì 9 ottobre 2009

Felicità piena

"Paolina riceveva tutte le mie confidenze intime, e gettava luce su tutti i miei dubbi. Una volta mi meravigliavo che il Signore non dia gloria uguale in Cielo a tutti gli eletti, e temevo che non tutti fossero felici; allora Paolina mi disse di andare a prendere il bicchiere grande di Papà e di metterlo accanto al mio piccolissimo ditale, poi di riempirli di acqua tutti e due; e mi domandò: «Quale è più pieno?». Le risposi che erano pieni tutti e due, e che non si poteva mettere più acqua di quanta ne potevano contenere. La mia cara Madre mi fece capire così che il buon Dio dà in Cielo ai suoi eletti tanta gloria quanta possono riceverne, e che l'ultimo non avrà niente da invidiare al primo."

(Teresa di Lisieux, Storia di un'anima)

mercoledì 7 ottobre 2009

Un io e un tu

"La relazione personale:
spazio aperto fra un io e un tu
dentro il quale prende posto il mondo.
Tutte le cose del mondo
diventano segno di quella relazione.
Nessuna cosa al mondo
può incrinare quella relazione."

(????)

martedì 6 ottobre 2009

Duc in altum

"e avere vele vere che si gonfiano nel cuore...
e navigare verso tutti solo per amare..."


(Carisma)

lunedì 5 ottobre 2009

Verità

"A quanti cercano la verità, concedi la gioia di trovarla;
il desiderio di cercarla ancora, dopo averla trovata."

(dalle Intercessioni dei Vespri del lunedì della quarta settimana)

domenica 4 ottobre 2009

Che fiore(llino) sono?

"Ma Gesù mi ha istruita riguardo a questo mistero. Mi ha messo dinanzi agli occhi il libro della natura, ed ho capito che tutti i fiori della creazione sono belli, le rose magnifiche e i gigli bianchissimi non rubano il profumo alla viola, o la semplicità incantevole alla pratolina... Se tutti i fiori piccini volessero essere rose, la natura perderebbe la sua veste di primavera, i campi non sarebbero più smaltati di infiorescenze.
Così è nel mondo delle anime, che è il giardino di Gesù."

(Teresa di Lisieux, Storia di un'anima)

venerdì 2 ottobre 2009

L'amore e i suoi tempi

"Ogni giorno nasce un fiore / dentro al giardino dell'amore,
ogni giorno cose nuove / dentro al giardino del mio cuore;
non è mai uguale / cambia il vento e arriva il temporale,
non è mai normale / lacrime che un sorriso può asciugare.
Ogni giorno nasce il sole / dentro al giardino dell'amore,
ogni giorno c'è da fare / dentro al giardino del mio cuore;
non è mai uguale / quante spine ed erba da strappare,
non è mai normale / e poi imparare a perdonare.

...il tempo dell'amore
gira piano come la terra intorno al sole,
gira piano per non far scoppiare il cuore,
piano verso l'eternità...

Ogni giorno annaffio un fiore / dentro al giardino del tuo cuore;
non è mai uguale / e poi seminare e poi aspettare,
non è mai normale / e poi silenzio e poi nuove parole.

...il tempo dell'amore
non ha fretta come la terra intorno al sole,
non ha fretta per non far scoppiare il cuore,
non ha fretta l'eternità..."

(Luca Carboni, Il tempo dell'amore)

giovedì 1 ottobre 2009

L'importanza di un Amico

"«Che cosa posso scrivergli?»
«Confidagli i tuoi pensieri. I pensieri che non dici sono pensieri che pesano, che si incrostano, che ti opprimono, che ti immobilizzano, che prendono il posto delle idee nuove e che ti infettano. Diventerai una discarica di vecchi pensieri che puzzano, se non parli.»"

(Eric-Emmanuel Schmitt, Oscar e la dama in rosa)

lunedì 28 settembre 2009

Vita e morte

"«Ho l'impressione, Nonna Rosa, che abbiano inventato un ospedale diverso da quello che esiste veramente. Fanno come se si venisse all'ospedale solo per guarire. Mentre si viene anche per morire.»
«Hai ragione, Oscar. E credo che si commetta lo stesso errore per la vita. Dimentichiamo che la vita è fragile, friabile, effimera. Facciamo tutti finta di essere immortali.»"

(Eric-Emmanuel Schmitt, Oscar e la dama in rosa)

domenica 27 settembre 2009

"Passo dopo passo"

"Mi trascino in avanti, voglio vedere per la prima volta i dintorni del Lager - o meglio: vederli per la prima volta da uomo libero. Vado così nella natura, nella libertà. «Nella libertà», mormoro, rimuginando queste parole; ma non riesco semplicemente a capire. La parola libertà era troppo logorata dai nostalgici sogni di lunghi anni e il concetto troppo pallido; confrontato con la realtà, si dissolveva. La realtà non penetra ancora nell'intimo della coscienza: non la si può comprendere bene.
Arrivo in un prato. Qui vedo fiori sbocciati. Ne prendo atto, ma nulla giunge «al sentimento». La prima piccola scintilla di gioia scocca quando noto un gallo; le penne della sua coda hanno colori meravigliosi. Ma è solo una scintilla di gioia; non partecipo ancora del mondo. Siedo all'ombra di un castagno, su una panchina; Dio sa qual è l'espressione del mio volto. In ogni caso, il mondo non provoca ancora nessuna impressione.
La sera, quando i camerati affluiscono di nuovo alla vecchia capanna di terra, si ritrovano, s'interrogano a vicenda, furtivamente: «Tu, dì un po' - sei stato felice oggi?». E si confessano - pieni di vergogna, perché non sanno ancora che a tutti è andata così - «Onestamente: no!». Avevamo letteralmente dimenticato la gioia e dovevamo prima riimpararla.
[...]
Passano giorni, molti giorni, finché si scioglie non solo la lingua, ma qualcosa all'interno. Allora avvertiamo che una breccia si è aperta nella barriera, quello strano ostacolo dal quale tutti eravamo fino allora impediti. Poi, un giorno, qualche tempo dopo la liberazione, cammini in aperta campagna, per chilometri e chilometri, attraverso prati fioriti, fino alla borgata nelle vicinanze del Lager. Allodole s'alzano in volo, si librano in alto; senti risuonare il loro canto e la loro gioia, là in alto, nello spazio infinito. Non c'è nessuno, lì vicino, intorno a te, vi sono vasti campi e il cielo e il canto delle allodole e l'infinito. Allora non prosegui più in questo infinito, ti fermi, ti guardi intorno e volgi gli occhi verso l'alto e cadi in ginocchio. In quest'attimo non sai molto di te, né del mondo; senti in te una frase sola, e sempre quella, ripetuta: «Dal profondo chiamai il Signore ed Egli mi rispose dai liberi spazi» (Sl 118,5). - Quanto tempo sei rimasto là, in ginocchio, quanto spesso hai ripetuto questa frase - il ricordo non può dirlo... Ma in questo giorno, in quest'ora, è cominciata la tua nuova vita, e tu lo sai. Passo dopo passo, non altrimenti, penetri in questa nuova vita, ridiventi uomo."

(Viktor E. Frankl, Uno psicologo nei lager)

sabato 26 settembre 2009

Il mistero del dolore umano

"Il dolore dell'uomo somiglia al comportamento dei gas; come una certa quantità di gas, posta sotto pressione, riempie in ogni caso uno spazio vuoto, indipendentemente dalla sua grandezza, così il dolore, grande o piccolo che sia, riempie in ogni caso l'animo dell'uomo, la coscienza umana."
(Viktor E. Frankl, Uno psicologo nei lager)

"Spesso dobbiamo semplicemente stare vicino a chi soffre, inchinandoci davanti al mistero della sua sofferenza."

(Giancarlo Cavalleri, Il mistero del dolore, in Fogli n.114)

venerdì 25 settembre 2009

Dio a me

"Scrivimi... / quando il vento avrà spogliato gli alberi / gli altri sono andati al cinema / ma tu vuoi restare sola / poca voglia di parlare allora... / Scrivimi... / servirà a sentirti meno fragile / quando nella gente troverai / solamente indifferenza / tu non ti dimenticare mai di me...
E se non avrai da dire niente di particolare / non ti devi preoccupare / io saprò capire / a me basta di sapere / che mi pensi anche un minuto... / perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto / ci vuole poco / per sentirsi più vicini.
Scrivimi... / quando il cielo sembrerà più limpido / le giornate ormai si allungano / ma tu non aspettar la sera / se hai volgia di cantare / scrivimi... / anche quando penserai / che ti sei innamorata.
Tu non ti dimenticare mai di me...
E se non sai come dire / se non trovi le parole / non ti devi preoccupare / io saprò capire / a me basta di sapere / che mi pensi anche un minuto / perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto / ci vuole poco / per sentirsi più vicini.
Scrivimi... / anche quando penserai / che ti sei innamorata...
Tu scrivimi."
(Nino Buonocore, Scrivimi)