Visualizzazione post con etichetta errore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta errore. Mostra tutti i post

lunedì 5 aprile 2010

Lacrime e sogni

“Your future will be clearer,
I want you to remember.

In each tear
there’s a lesson,
makes you wiser than before,
makes you stronger than you know;
and each tear
brings you closer to your dreams;
no mistake, no heartbreak,
can take away what you're meant to be
[…]
Love..
it makes you so much stronger;
it makes you so much wiser.
In each tear
and you're so close to your dreams and
no mistake, no heartbreak,
can’t take away what you’re meant to be.”

(Mary J. Blige ft. Tiziano Ferro, Each Tear)

venerdì 26 febbraio 2010

Vale di più rialzarsi che arrivare in cima

“Forse il segreto è cadere, non far di tutto per evitarlo. Agyness Deyn insegna. Due metri di gambe e venti centimetri di tacchi in sfilata. E patapum, la bella modella dal caschetto nero, un tempo cresta platino, frana sulle passerelle. Succede di continuo, succede più spesso da quando va di moda avere la Tour Eiffel sotto ai piedi al posto di un paio di normali scarpe. Eppure Agyness ha sorriso, si è rialzata, è inciampata di nuovo e alla fine si è levata le sculture tra gli applausi. Perché è così che si fa. Si sbanda e ci si rimette in strada. Si sbaglia e si corregge l’errore. Si frana e si costruisce qualcosa di più forte, reale e duraturo.
Chi molla fa la fine di Alexander Mc Queen che aveva trovato il modo per stare sopra alla propria depressione, disegnare scarpe alte 30 centimetri, identiche alla corazza di un Armadillo. Ma poi, alla prima difficoltà, è franato e non si è più rialzato. Per quanto dolorosa, la morte di una mamma va superata, a 40 anni almeno. Lui non ce l’ha fatta perché deve avere visto le tenebre e nel buio dell’infelicità non si vive bene, anzi non si vive proprio.
Allora il segreto che tutti inseguono non è nel successo e neanche nella ricchezza. Mc Queen aveva entrambe le cose, ma il suo cuore era vuoto. Anche Tom Ford si è sentito così quando ha lasciato Gucci eppure ha cercato un’altra strada e l’ha trovata in un film. Ricchi o poveri, belli o brutti, soli o in coppia, giovani o anziani, una cosa in comune ce l’hanno tutti. Ogni tanto si spegne la luce. Ogni tanto si frana. Una, dieci, sedici volte. E allora scopri che vale di più rialzarsi da terra che arrivare in cima.”
(Anna Savini, La star che cade impara la lezione,
dal quotidiano La Provincia del 17 Febbraio 2010)